Sapone fatto in casa
3 marzo 2009 at 11:02 Lascia un commento
Mio nonno mi raccontava che “a tempo di guerra” nei paesi si produceva il sapone. C’era questa grossa pentola in cui si metteva ogni genere di grasso disponibile (di maiale, di gallina, l’olio di oliva credo che fosse troppo pregiato e non molto disponibile nel basso Piemonte), poi si buttava la cenere o forse la soda (i ricordi erano un po’ svaniti) e si poneva tutto a cuocere su un fuoco per ore ed ore, all’aperto perché gli odori non erano dei migliori.
Oggi sto provando anche io a produrre in casa il sapone.
Perché?
Perché è bello recuperare vecchi gesti e saperi
Perché posso scegliere gli ingredienti più delicati ed adatti alla mia pelle
Perché nel creare le ricette sto imparando le meravigliose e varie proprietà di oli, infusi e burri
Perché l’autoproduzione è un’ottima alternativa alla follia dei consumi che ci circonda
Perché il sapone naturale ha un basso impatto sull’ambiente
Perché è un’azione divertente e creativa
Certo il metodo è diverso (metodo a freddo imparato sul sito sito www.ilmiosapone.it ), le motivazioni sono altre, c’è più attenzione agli ingredienti, al processo, alla precisione delle temperature, delle dosi… ma in fondo c’è un filo che mi lega ai miei avi contadini che, se volevano del sapone, non avevano altra scelta che provare a farselo.
Entrata archiviata sotto: ecologia domestica. Tags: autoproduzione, ecologia domestica, tradizioni.



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